Come funziona il giornalismo

04/20 • 6 min • Copia link

Il mondo sta cambiando. Il giornalismo è in crisi e nuovi canali di informazione nascono tutti i giorni. Come ci si informa oggi? Cosa ci aspetta in futuro? Quello che stai per leggere è uno di una serie di approfondimenti dedicati al mondo dell’informazione:

Cos’è il giornalismo

Il termine “giornalismo” riassume le attività di scoperta, analisi e diffusione delle notizie. Il giornalista è colui che si occupa di scoprire fatti o avvenimenti che accadono, analizzarli e comunicarli al pubblico, attraverso un mezzo di comunicazione.

Il giornalismo riveste una grande importanza nei Paesi democratici, al punto tale da essere definito il “quarto potere” di uno Stato, dopo il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Data l’importanza che rivestono, il giornalismo e la libertà di informazione, sono oggetto di molte discussioni etiche.

Due modelli di giornalismo

È giusto limitare la libertà di informazione? Ci sono due approcci, derivanti da due importanti modelli di Costituzione: il modello europeo, ispirato alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789), e il modello americano, ispirato alla Costituzione Americana (1791). Secondo il modello europeo, la libertà di stampa può essere limitata dalla legge, con l’obbiettivo di evitare abusi e danni alle persone. Secondo il modello americano, la legge non può limitare la libertà di stampa.

Negli USA, ovviamente, viene seguito il modello americano. Lo Stato non può intervenire sulla stampa, se non per aumentarne la libertà, e l’informazione si autoregola tramite la concorrenza fra testate giornalistiche. Nel libero mercato, la testata più credibile e autorevole vincerà sulle altre.

Si può regolare la libertà di stampa senza ricorrere alle leggi dello Stato né al libero mercato? Sì, con un codice deontologico, ovvero delle norme per i giornalisti, scritte dai giornalisti stessi. In questo modo, la stampa si può autoregolamentare, mantenendo la propria autonomia.

In Italia, la libertà di informazione è regolata sia da norme dello Stato, sia da codici di autoregolamentazione.

L’Ordine dei giornalisti

In Italia, per praticare la professione, è obbligatorio essere iscritti all'”Ordine dei giornalisti“, un ente pubblico che gestisce l'”albo dei giornalisti”, ovvero il registro a cui è obbligatorio iscriversi se si vuol praticare la professione. In pratica, il giornalismo italiano si autoregola tramite l’Ordine dei giornalisti.

Lo scopo dell’Ordine è quello di garantire l’indipendenza da influenze esterne e di vigilare sull’operato dei giornalisti, i quali devono rispettare un codice deontologico. In questo modo viene garantita al pubblico la qualità dell’informazione.

L’Ordine dei giornalisti esiste solo in Italia. In molti Paesi l’attività non è regolata per legge, ma esistono organizzazioni e sindacati della categoria ad iscrizione facoltativa.

In Italia, l’esercizio abusivo della professione del giornalista è punita dal Codice penale. Tuttavia, la nostra Costituzione tutela la libertà di manifestazione del pensiero, per cui chiunque può svolgere attività identiche a quelle del giornalista. Tutto ciò si traduce nel divieto di definirsi “giornalisti” se non si è iscritti all’albo. Dunque, ciò che distingue i giornalisti dai non-giornalisti, è la garanzia di autorevolezza data dall’Ordine dei giornalisti.

L’Ordine riconosce due categorie di giornalisti:

  • Il giornalista professionista: colui che svolge la professione in maniera esclusiva e continuativa.
  • Il giornalista pubblicista: colui che svolge l’attività giornalistica occasionale e retribuita, anche se esercita altre professioni.

Come si diventa giornalisti

Per diventare giornalista professionista bisogna svolgere 18 mesi di praticantato presso una redazione giornalistica e, infine, svolgere l’esame di idoneità professionale, che consiste in una prova scritta e in una prova orale.

Per diventare giornalista pubblicista, occorre svolgere un’attività giornalistica retribuita e continuativa per almeno 24 mesi presso una o più testate regolarmente registrate e dirette da un iscritto all’albo.

I doveri del giornalista

In Italia, la libertà di informazione è regolata sia da norme dello Stato, sia da codici deontologici. In generale, i giornalisti hanno il dovere di dire la verità, di essere indipendenti e di avere rispetto per la persona.

Le informazioni devono essere vere e accuratamente verificate. Inoltre, devono essere complete, cioè non è lecito trascurare informazioni o notizie scomode. Per questo principio, un giornalista deve controllare sempre le proprie fonti, rettificare eventuali errori ed essere, il più possibile, imparziale.

Un principio fondamentale è l’indipendenza del giornalismo dal potere politico ed economico. Quindi, non è possibile farsi condizionare da un politico, un editore, un inserzionista o un gruppo economico.

Un giornalista deve avere rispetto per le persone, per la loro privacy e la loro dignità. Va rispettata la presunzione di non colpevolezza di chi compie un reato, cioè non si può considerare un imputato colpevole, prima della sentenza definitiva.

La deontologia è necessaria?

Oggi, ciascuno di noi può scrivere e pubblicare, raggiungendo tante persone in poco tempo. Quindi, ha ancora senso che esista il giornalismo, come professione? Ha senso che esista una deontologia? Ovviamente, ci sono diverse opinioni.

Da una parte, c’è chi sostiene che il giornalismo e la deontologia siano indispensabili alla società, soprattutto in un’epoca come questa, in cui dilaga il fenomeno delle fake news. Il giornalismo, quello vero, onesto, che rispetta la propria deontologia, potrebbe essere la nostra salvezza, nel periodo della post-verità.

Cos’è la post-verità? Leggi il nostro articolo a riguardo (#7).

Dall’altra parte, tanta gente vorrebbe abolire l’Ordine dei giornalisti in Italia. Questo viene visto come un limite alla libertà di stampa, più che una protezione. L’Ordine rappresenterebbe un “ceto” troppo chiuso, le cui regole limitano la libertà di espressione dei giornalisti stessi.

La stampa riveste un potere gigantesco, ma come un torrente lasciato scorrere liberamente può sommergere e devastare intere campagne e raccolti, così una penna adoperata senza freno può portare altro che discussione. Se il controllo viene esercitato dall’esterno risulta più dannoso ancora della mancanza di controllo, mentre si dimostra utile solo se esercitato dall’interno.

Gandhi

Per approfondire

Il mondo sta cambiando. Il giornalismo è in crisi e nuovi canali di informazione nascono tutti i giorni. Come ci si informa oggi? Cosa ci aspetta in futuro? Quello che hai letto è uno di una serie di approfondimenti dedicati al mondo dell’informazione:

di Davide Magnaghi