Come si calcolano i decessi per Covid?

05/22 • 3 min • Copia link

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le morti causate dal Covid sono state circa 15 milioni. I numeri dell’OMS sono un bel po’ più alti di quelli dichiarati dai vari governi nel mondo. Stando infatti ai dati ufficiali, il coronavirus avrebbe causato 5,4 milioni di morti, praticamente un terzo di quelli stimati dall’Organizzazione.

Chi includono le 15 milioni di morti?

Prima di tutto, chi rientra in questo dato? Per arrivare ai 15 milioni finali, l’OMS ha calcolato l’eccesso di mortalità, cioè le morti che non si sarebbero verificate se non ci fosse stata la pandemia. Questo dato si trova calcolando la differenza tra il numero di decessi che si sono verificati nel periodo pandemico e quelli che ci saremmo aspettati in una situazione senza Covid, cioè negli anni precedenti.

Nel numero finale quindi, non rientrano solo le persone che sono decedute direttamente a causa del Covid, ma anche quelle che sono morte indirettamente. Ad esempio, perché la pandemia ha ostacolato il normale accesso alle cure ospedaliere.

Perché hanno scelto questo metodo?

Partendo dal presupposto che sapere esattamente quante persone siano morte di Covid è davvero complesso, perché hanno scelto questo metodo? Principalmente perché accedere ai dati reali dei decessi era un’impresa ardua. Molti paesi hanno sottostimato volontariamente o involontariamente le morti. Altri ancora hanno semplicemente utilizzato metodi di rivelazione diversi. In questo scenario, era più semplice calcolare la mortalità in eccesso. Per farvi capire quanto erano fuorvianti alcuni dati, secondo l’OMS in India sono morte per Covid 4,7 milioni di persone. Si tratta di un numero quasi 10 volte superiore a quello dichiarato dal governo indiano. 

Le autorità indiane non hanno accettato i calcoli dell’OMS e hanno messo in dubbio la metodologia di analisi. Tuttavia, sono diversi gli studi che hanno raggiunto risultati simili sulla portata dei decessi nella “democrazia” più grande del mondo. Alla fine il risultato è stato abbastanza imbarazzante per il leader Narendra Modi, dato che quasi il 50% delle morti che fino ad ora non erano stati contati si trovavano proprio in India. Una fonte ha detto a Nature che “l’India ha condiviso i suoi dati nazionali per il 2020 con l’OMS solo il 4 maggio, e da mesi negozia le cifre”.

Perché le stime sono così tanto più alte?

Ci sono state delle critiche a questo metodo di rilevazione? Ovviamente. Si tratta comunque di stime che contengono al loro interno un gran numero di variabili. Per esempio, si dovrebbe tener conto anche i decessi dovuti alle guerre o, al contrario, si deve tener conto che in lockdown sono diminuite le morti per altre motivazioni, come gli incidenti stradali. Si tratta quindi di numeri che hanno un intervallo di incertezza, basato anche sulla possibilità o meno di attingere ai dati ufficiali. 

Fonte: Nature

E ora che sappiamo che sono 15 milioni?

Un’ultima domanda, forse meno scontata: ma perché contiamo questi dati? Questo numero esorbitante di perdite dovrebbe farci riflettere sulla necessità di investire maggiormente sui sistemi sanitari. Inoltre, sono importanti per valutare le decisioni prese durante la pandemia e pianificare eventi futuri. 

In alcuni casi, i numeri ufficiali molto bassi di decessi per Covid hanno alimentato anche dei pregiudizi sbagliati. Come le teorie secondo cui le persone in Africa hanno una resistenza genetica alla malattia e non hanno bisogno di aiuto o dei vaccini. 

Quindi, sicuramente questi dati sono imperfetti, ma, recuperano una citazione pubblicata su Nature: “E’ meglio fornire un numero incerto piuttosto che fare affidamento su dei dati certi, ma chiaramente falsi”.

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